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08/05/2007 - Lavoro con i piedi. Il calzolaio.
Oggi la scarpa non si fa, si ripara.
Chissā perché le botteghe dei calzolai sono sempre piccole e buie. [
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06/01/2007 - Il tempo dell'attesa. Il vetturino.
Il vetturino lotta contro il motore e contro l'uomo che corre.
Lui col suo cavallo va a passeggio e ci parla. [
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27/10/2006 - La maschera der cinema.
Adesso ho accompagnato al posto quel signore là; m'ha
dato due soldi di mancia ma però gli voglio bene lo
stesso perché è tanto affezionato: viene alle
tre e se nun è mezzanotte nun va via. [
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12/03/2006 - Pentole in cucina. Il callararo.
Lo chiamavano urlando dalla porta e lui rispondeva, urlando
piano. [
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04/11/2005 - L'impagliatore di sedie.
Davanti alla bottega, accanto alla vecchia sedia, sedili
e sgabelli rotti. L'ultimo impagliatore saluta la signora
e si rimette al lavoro, con pazienza e abilità. [
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28/09/2005 - Divisa e spinotti. La telefonista.
Erano le "operatrici di commutazione", quelle che
attaccavano e staccavano spinotto e assicuravano il contatto.
Voci. [
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04/07/2005 - Il mondo č dei giovani. Pietruccio
Pietruccio è un antico mestiere fatto di "scoppoletta"
e di gilet, di carte da gioco coi bambini e di silenzio a
guardare la montagna. [
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25/05/2005 - Carta da cucire. Il rilegatore.
Si è aperta la mia tesi di laurea: il librotto verde
mi ha sputato fuori le pagine centrali e io ho pensato che
sarebbe stato meglio usare ago e filo piuttosto che colla
e sputo. [
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01/03/2005 - Tra le pieghe di una storia. La rammendatrice.
Zia Lina, si chiama. E lei ne parla sempre: zia Lina fa le crostate che sbricioliamo sulla scrivania a tutte le ore, zia Lina fa regali per i parenti tutti e gli amici degli amici. [
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01/02/2005 - Sul piccolo treno di cittā. Il tranviere.
Fare il tranviere, allora che c'erano i tram e quelli che c'erano si voleva che restassero, era un servizio importante, un mestiere da rispettare, ragazzini a parte. [
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06/12/2004 - Pazienza e perizia. L'incisore.
Usa lo scalpellino e un piccolo strumento d'acciaio simile
allo scalpello: il bulino gli serve per incidere una superficie
e creare un'immagine su un qualunque oggetto di metallo. [
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01/10/2004 - Un filo per ogni lama. L'arrotino.
Mestiere di un tempo in cui si produceva, si consumava, si
riparava quello che si era consumato. [
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01/09/2004 - Il colpo di spazzola. Il lustrascarpe
Dice qualcuno che si muoveva in bicicletta, il lustrascarpe. Arrivava la mattina presto, apriva la cassetta degli attrezzi, tirava fuori spazzole, lucido e anelina e sistemava il pezzo di legno su cui far poggiare il piede del signore. [
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01/07/2004 - Non č mai troppo tardi. Il maestro
Quello vestito di scuro ma col sorriso bonario, quello in
maglietta che litiga coi gessetti, quello che ha paura della
preside, quello che vuole fare il preside. [
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27/05/2004 - Torchio a pedale e mani in pasta. Il vasaio
Il torchio a pedale è la prima cosa che si vede entrando
nella bottega. Si vede ancora prima di lui, il vecchio torchio,
e il vecchio vasaio, tutte e due attenti a lavorare bene.
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03/05/2004 - Barba o capelli? Il barbiere
Mi sembra un chirurgo, più che un barbiere: lame,
lamette, forbici
e meno male che non vedo aghi e bisturi.
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30/03/2004 - Il correttore di bozze
Lunghe tavole a ridosso della parete, basse lampade che fanno luce. Una schiera di uomini con le maniche tirate su e lo sguardo attento. [
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01/03/2004 - La sarta
Cuce tutto il giorno, il sarto sotto casa. Vicino alla finestra
con gli occhi bassi e gli occhiali bordati di nero, non si
cura di chi passa e corre e parla. [
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28/01/2004 - Il burattinaio
Siamo in pochi, siamo sempre stati pochi, noi burattinai.
Del resto, che mestiere è il nostro?
Tirare un carretto con dentro dei pupazzi, infilare
la mano dentro ciascuno di essi e parlare con altre voci,
raccontare altre storie, nascondersi alla gente. [
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22/12/2003 - L'orologiaio
Tic tac, tic tac. E poi tac tic, tac tic. L'orologio
dal cuore meccanico resiste al tempo e batte al ritmo
di vecchi ricordi. Pieno di ingranaggi, di ruote e di lancette,
era l'orgoglio dell'orologiaio. [
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26/11/2003 - Lo scrivano
Non č avvocato, medico o professore. Non č maestro, e non
insegna. Scrive all'angolo della strada, tutto stretto tra
tavolo, sedia, carte e clienti. [
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27/10/2003 - Il fabbro
Il fabbro mi ha sempre fatto paura. Forse perché gioca
col fuoco e a me il fuoco fa paura, un po'. Forse perché
lavora in botteghe scure e sporche da cui possono uscire esseri
spaventosi. [
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13/10/2003 - Il fornaio
Fare il fornaio significa fare il pane. Il pane profuma, è
caldo, è buono. E' vitale. E' sacro.
Oggi, però, pochi sono i fornai e pochi quelli che
usano il forno a legna. [
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