DILLATUA
Qual č la musica del tuo lavoro?
Avevo pensato ai suoni e ai rumori caratteristici di
ogni lavoro.
Avevo immaginato le musiche che corrono negli stereo e quelle private
ascoltate in cuffia.
Avevo ricordato le voci e le parole di tutte le colleghe e di tutti
i colleghi conosciuti sul lavoro.
E invece la musica del proprio lavoro è quella colonna sonora
che va al di là del lavoro che si fa e delle canzoni che
si ascoltano. E' quella nota che ci blocca la giornata e noi ci
arrabbiamo o quell'altra che teniamo in testa tutto il giorno e
che, magari, abbiamo anche il coraggio di canticchiare a bottega,
in ufficio, dentro l'automobile... Ovunque sia il nostro posto di
lavoro, magari solo per un giorno.
E' appena iniziato un nuovo anno, facciamo che la 'marcia funebre'
diventi un motivetto allegro, ridicolo, strano ed esagerato e che
poi si trasformi in una nota pulita da tirare fuori a gran voce.
Già mi immagino i colleghi: "Ma non eri quello che stava
sempre zitto?" Oppure: "Non eri quella che non voleva
essere disturbata dalla musica?"

Eppure
Eppure la musica del mio lavoro appartiene
solo a me, ed è fatta delle parole
che uso per scrivere e comunicare, delle facce che incontro e di
quelle che ancora non conosco, dei colori
di un vestito, di una stanza, di un progetto.
La musica del mio lavoro è fatta da me. Meno male che ho
preso lezioni quando ero piccola!
© 2003-2007 Alessia Rapone. Tutti i diritti riservati.
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