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Il vero ego e la vera strada
[
] - Secondo me, se proprio vuoi saperlo, metà
della sporcizia di questo mondo è provocata da
persone che non si servono del proprio vero ego. Prendi
il professor Tupper. Da quel che mi dici, sarei pronto
a scommettere qualunque cosa che quello che usa lui,
quello che tu consideri il suo ego, non è affatto
il suo ego, ma qualche altra facoltà molto più
sporca, molto meno basilare. [
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[
] Prendi LeSage, per esempio: il mio amico, il
mio datore di lavoro, la mia Rosa di Madison Avenue.
Pensi che sia stato il suo ego a farlo andare in televisione?
Un corno! Non ha più nessun ego, ammesso che
ne abbia mai avuto uno. L'ha frantumato negli hobby.
Nessun individuo che si serva davvero del suo ego, del
suo vero ego, riesce a trovare il tempo per qualche
maledetto hobby -. [
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[
] - In qualche stadio della tua evoluzione,
in una delle tue maledette incarnazioni, se preferisci,
tu non hai sentito soltanto un desiderio intenso
di fare l'attore
o l'attrice, ma di farlo bene. E adesso,
ormai, ci sei dentro. Non puoi sottrarti
così alle conseguenze dei tuoi desideri.
Causa ed effetto, sorellina, causa ed effetto.
L'unica cosa che puoi fare adesso, l'unica cosa
religiosa che puoi fare, è recitare.
Recita per Dio, se vuoi; sii l'attrice di Dio,
se vuoi. Puoi provare, almeno, non
c'è niente di male a provare -.
Vi fu una breve pausa. - Ma faresti meglio a darti
da fare, sorellina. Basta che ti giri, la sabbia
scorre nella clessidra. So quel che dico. Se in
questo dannato mondo fenomenico trovi il tempo
di starnutire, puoi dirti fortunata -.
Parla così, Zooey Glass, fratello burbero
e buono della più piccola Franny, in crisi
mistica di fronte alle tante possibilità
della vita e ai suoi veri desideri. Che deve seguire,
comunque.
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J.D. Salinger, Franny e Zooey,
Torino, Einaudi 1961.
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