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Un salone con un palco in fondo
Il Teatro 7 è nato 10 anni fa, nell'ambito di
un'associazione di volontariato che si occupava della
prevenzione della delinquenza minorile.
Tra le varie attività, avevamo scoperto che quella
del teatro era forse la più
interessante.
"Un'alternativa alla strada", così
l'avevamo chiamata. Negli anni abbiamo organizzato spettacoli,
un coro polifonico, il ballo e abbiamo racimolato qualche
soldo che abbiamo reinvestito per ristrutturare uno
spazio, l'ex salone parrocchiale. Un
salone con un palco in fondo. Ho chiamato alcuni
amici che avevo in ambito teatrale. E così
abbiamo fatto una stagione. Bè, io non so
a cosa è dovuto, ma da quando abbiamo aperto,
non ci siamo più fermati: siamo riusciti a pagare
le spese, abbiamo reinvestito nel progetto, a un certo
punto il piccolo teatro è diventata una struttura
con una programmazione abituale.
Il progetto è continuato, con una professionalità
diversa, e tre punti cardine: primo, ogni anno formiamo
un cast di 10 compagnie giovani diverse che hanno
a disposizione il palcoscenico del Teatro 7 senza vincoli
economici, facciamo una rassegna giovani in cui prendiamo
i più volenterosi, quelli che ci colpiscono per
il modo di stare insieme.
Secondo, facciamo spettacoli per la raccolta di
fondi: abbiamo adottato una missione in Mozambico,
sostenuta grazie agli spettacoli che organizziamo e
attraverso alcuni progetti di adozioni a distanza. E'
la missione T7. Quest'anno abbiamo raccolto 20.000 euro
per l'associazione, costruito due scuole, un dormitorio.
Tutto questo e altro ancora ci permette di portare avanti
il discorso del teatro come utilità sociale.
Terzo, diamo la possibilità alle giovani compagnie
che si sono formate di avere un palcoscenico dove esprimersi.
Sono ragazzi che girano qua intorno: alcuni vogliono
fare gli attori, altri hanno il piacere di stare insieme
perché hanno imparato che attraverso il mezzo
teatrale si conosce se stessi, ci si relaziona con gli
altri, c'è la possibilità di costruire
qualcosa insieme.
Certo, queste cose sono bellissime, ma non producono
reddito. Accanto a queste dobbiamo portare avanti la
struttura e perciò facciamo una stagione di
professionisti. Questa è la nostra attività
e accanto a questa c'è anche quella dei laboratori
teatrali che hanno bisogno di un sostentamento -
noi non abbiamo contributi da nessuna parte - ma che
però perseguono sempre lo stesso fine: far conoscere
ai partecipanti, attraverso il mezzo teatrale, quanto
sia bello conoscere bene se stessi, uscire allo scoperto,
abbattere le barriere, riuscire a condividere questa
esperienza e a costruire un progetto comune,
appunto quello dello spettacolo teatrale.
Tutti i nostri laboratori a fine anno fanno uno spettacolo
il cui ricavato viene devoluto interamente alla missione
in Mozambico. Perciò il Teatro 7 riesce a sostenersi
autonomamente e a fare del bene agli altri in modo
materiale. E spirituale.
Michele La Ginestra, Un salone con un palco
in fondo, Conversazione, Roma, settembre maggio
2006
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