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Mamme in carriera, di Emanuela Zuccalà
Chi vuole più figli deve per forza rinunciare
alla carriera? I dati più recenti mostrano il
contrario: le italiane che più spesso diventano
madri sono quelle con più opportunità
lavorative. Se il nostro tasso di fecondità resta
il più basso d'Europa (1,35 figli per donna,
dopo il minimo toccato nel '95), i segnali di ripresa
arrivano proprio dalle regioni del Centro-Nord dove
le donne occupate sono di più: Emilia Romagna,
Lombardia, Toscana, Veneto, Friuli. Mentre al Sud,
con un deprimente 38 per cento di donne lavoratrici,
nell'ultimo decennio è crollata pure la natalità.[
]
[
] Ma chi sono queste signore del Centro-Nord
che salveranno l'Italia dall'invecchiamento? "Quelle
più istruite - spiega il demografo Alessandro
Rosina dell'università Cattolica di Milano -,
più determinate a cercare di conciliare famiglia
e carriera, aiutate da servizi per l'infanzia più
avanzati e da mariti che partecipano alla vita familiare".
Daniela Del Boca, economista dell'università
di Torino: "I figli si fanno in due. Occorre incentivare
i congedi parentali, renderli più lunghi
e meglio retribuiti: la Svezia li paga il 66 per
cento dello stipendio, noi il 30".
Emanuela Zuccalà, Io donna, il femminile
del Corriere della Sera, sabato 5 maggio 2007
Ma la Svezia è lontana e da noi una coppia e
anche uno da solo pena a comprare casa o ad andare in
affitto. Il bambino resta dentro la pancia, in attesa
di mamma, papà, tetto, nido, part-time e soldi.
Quante ne vogliono, questi italiani!
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