Il posto dell'anima
di Riccardo Milani, con Silvio Orlando, Michele Placido, Claudio
Santamaria, Paola Cortellesi.
"La fase terminale di quello che fu chiamato l'operaio-massa.
La crisi stessa del concetto di lavoro come eravamo abituati a pensarlo".
Sono parole di Domenico Starnone, sceneggiatore del film.
La multinazionale chiude lo stabilimento nel paesino del centro-sud
italiano e licenzia. Gli operai si organizzano e protestano.
La crisi della fabbrica diventa la crisi di Antonio, idealista e
combattente, di Salvatore, vecchio sindacalista in conflitto col
figlio che non vuole fare la vita e il lavoro del padre, di Mario,
che ha il mutuo da pagare e un'alternativa da realizzare.
Qual è il posto dell'anima di queste persone che lottano
per mantenere il posto di lavoro?
"Meglio morti che disoccupati", avverte il regista Riccardo
Milani e gridano gli operai di Campolaro. Sarà vero? Ancora
tutti attorno alla fabbrica stretti nei
giacconi e urlanti nel vento?
Umanità che ride, piange e s'indigna nelle storie dei protagonisti
del film. Questa è l'Italia.
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