Una vita in gioco
Di Franco Giraldi, con Mariangela Melato, Ennio Fantastichini, Laura di Mariano
E' un film tv in due parti, trasmesso da Raidue nel gennaio 1991,
da un soggetto e annessa sceneggiatura di Lidia Ravera, Mimmo Rafele
e Franco Giraldi. Dovizia di particolari perché non è
un film uscito nelle sale, ma che ha avuto un buon riscontro nel
pubblico, in quella stagione di fiction, particolarmente attento
ed esigente.
"Una vita in gioco" è quella di Marianna che,
dopo tentativi e fughe, finalmente sembra trovare il modo per dare
senso alla sua vita: insegnare. Ma prima che ai ragazzi di Torbellamonaca
a Roma - impreparati e in apparenza disinteressati e lontani da
ogni stimolo - e prima che ai colleghi - stanchi e demotivati dal
grigiore di un mestiere in cui non ci mettono l'anima ma solo la
firma sul registro di classe - Marianna deve insegnare a se stessa.
E lo fa proprio nella classe, il luogo dove ogni giorno viene
fuori un po' del coraggio, della rabbia e della passione di una
donna ancora capace di mettersi
in gioco. A costo di perdere il posto, come accade. A costo
di lasciare i ragazzi in un silenzio triste, ostile, emozionato,
fedele.
La cronaca giornalistica si intromette spesso in questo film tv,
ma la cronaca che mi piace di più è la narrazione
delle giornate in classe, comprese interrogazioni e scene mute.
Cose che succedono, no?
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