Cari auguri a…
Auguri a
Luca, che vende i suoi progetti di formazione nel mondo e dice che
il numero degli iscritti ai corsi online di Barcellona aumenta,
aumenta. Barcellona Pozzo di Gotto, provincia di Messina, perché
la Barcellona spagnola i corsi se li fa da sola.
Auguri a chi è in "cassa integrazione"
da anni, che non era mai stato così attaccato all'azienda
fino al momento in cui gli hanno detto che avrebbe dovuto lasciarla.
Auguri a chi pensa che la legge Biagi abbia provocato o
aumentato il precariato e a chi pensa che il precariato sia conseguenza
della rigidità del diritto del lavoro: né gli uni
né gli altri ci vivono in mezzo, parlano davanti a un microfono
e hanno già fatto i regali di Natale.
Auguri alla giornalista Elsa, che fa sciopero anche per
i colleghi precari, che quando lei sciopera gli altri scrivono il
doppio, senza contratto, senza diritti, anche se hanno 40 anni,
una pancia che cresce, non prendono il taxi, il cellulare e la posta
elettronica usano quelli personali.
Auguri a Vincenzo, che a 20 anni è entrato al Ministero
di papà e mai ha pensato di cambiare scrivania, titolo di
studio, taglio di capelli, uguale a quello di papà e di nonno.
Auguri ai nonni che regalano perle di saggezza e perle di
fiume alle figlie e anche alle nipoti, che l'anziano in casa non
è più un peso, ma una regalo da mettere sotto l'albero.
Auguri a Massimo che torna in Italia a mangiare il panettone
e ha già prenotato il viaggio di ritorno a New York, dove
insegnare letteratura all'Università è possibile e
pure pagato.
Auguri a chi gli auguri non li fa più, che è
roba per ottimisti e romantici, credenti e un po' misantropi, che
l'augurio è risveglio e lui continua a dormire.
Auguri al consulente che vive in macchina, la sua casa arredata
di fazzoletti e caramelle, che sua moglie prepara il presepe e già
sono anni che san Giuseppe lo mette per ultimo, insieme ai Magi.
Auguri a chi vuole lavorare. Perché se c'è
un diritto al lavoro e il lavoro è un dovere, lavorare e
volerlo fare è un'altra cosa. E' libertà.

© 2003-2007 Alessia Rapone. Tutti i diritti riservati.
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