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Una casa che divenne editrice. Edizioni dell'Altana
Intervista a Donata Aphel e Giuseppe dall'Ongaro


Perché fondare una casa editrice e chiamarla così?
Per divertimento. Le cose che contano, dall'invenzione della stampa in poi, nascono per gioco o quasi. Il nome riecheggia un locale nel quale ci riuniamo con gli amici. "La compagnia della virtù e della fortuna tu descrivesti riguardando da un'altana". Torquato Tasso.

Come si svolge il vostro lavoro in casa editrice?
Al tavolino, leggendo, scrivendo, rispondendo alle telefonate e soprattutto evitando incontri, cocktail, conferenze... e simili perdite di tempo. E' uscito l'ultimo libro, Tra casa e bottega, di Ruggero Savinio e ora il nostro obiettivo è incrementare la produzione di libri storici.

Il vostro lavoro continua anche fuori da essa?
Oltre l'orario di ufficio, ci si occupa di altro.

Cos'è L'Almanacco dell'Altana?
L'Almanacco è una pubblicazione annua a cui hanno collaborato autori come Margherita Hack, Andrea Camilleri, Luciano Canfora, Ruggero Savinio e molti altri autori prestigiosi occupandosi in assoluta libertà di temi letterari o scientifici.

Intellettuali. Chi sono? Che lavoro svolgono?
Il termine stesso di intellettuale crediamo abbia perduto ogni significato in una società in cui creatività e capacità tecnologica riuniscono senza schemi prefissati gli operatori delle più diverse attività informatiche, letterarie, scientifiche, e genericamente inventive. Ecco, pensi a colui che lavora col computer… Che lavoro fa? E' intellettuale? La domanda, tratte le conseguenze di queste nostre affermazioni, non è più valida.

Intellettuale=letterato, allora, è solo un'associazione mentale retaggio di una parte e di una visione del passato?
Non c'è più differenza - ammesso che ci sia mai stata - fra capacità creativa del letterato, dell'artista, dello scienziato.

'La cultura non è una scocciatura', dice il Baco del Millennio su Radiodue. E' vero?
La cultura, se è "scocciatura", non è cultura ma solo erudizione.




Donata Aphel
e Giuseppe dall'Ongaro, coppia nella vita e nel lavoro. Entrambi giornalisti professionisti - "da moltissimi anni", dice lui - iniziano con L'Almanacco e proseguono con qualche libro. Nasce la casa editrice Edizioni dell'Altana. E nasce il premio letterario 'Io libro', dedicato 'al libro antico, moderno o futuro in una qualsiasi delle sue caratteristiche'.

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