Il venditore di storie, di Jostein Gaarder
"Mi consideravano una fonte inesauribile d'idee. Se avessero
saputo che loro vedevano soltanto la punta dell'iceberg
Come
avrei potuto mantenere il mio giro d'affari se i clienti avessero
sospettato che, in realtà, io tessevo una rete sottile, una
ragnatela che un giorno sarebbe diventata così grande, fragile
e sfilacciata da essere destinata a squarciarsi?"
'Petter il Ragno', viene chiamato il protagonista di questa
storia, atipica come lui e come il lavoro - l'Aiutascrittori
- che giorno dopo giorno lo porta lontano. Negli intrecci delle
tante idee, abbozzi e canovacci di storie che vende per vivere
e nei nodi con cui corre il rischio di soffocare se stesso e la
propria pericolosa immaginazione.
"All'inizio, nessuno dei miei clienti aveva la benché
minima idea di quanto, in realtà, fossi promiscuo. Mi sentivo
come un poligamo che si fa servire e riverire da più
mogli contemporaneamente. Io sapevo di loro e loro sapevano di me,
ma non sapevano niente l'uno dell'altro".
|
|
Chissà cosa accade se uno degli scrittori - aspiranti,
frustrati, meno famosi, già famosi - a cui 'Petter
il Ragno' vende storie in cambio dei soldi di un taxi, di
qualche birra o di una notte d'amore scopre di non essere
l'unico a mancare di fantasia
Chissà cosa accade se uno dei clienti di un libero
professionista scopre di non essere l'unico ad avere un
sito web, un tubo nuovo, un naso rifatto o un articolo di
giornale del proprio libero professionista
Domanda:
dovrebbe accadere qualcosa?
Se anche le narrazioni e le persone sono merce, tutto l'altro
si può comprare. E si deve pagare.
|
Jostein Gaarder, Il venditore di storie,
Milano, TEADUE, 2004
<<<
© 2003-2007 Alessia Rapone. Tutti i diritti riservati.
|